Bandi per assegnisti di ricerca presso la Scuola Superiore Sant'Anna - Istituto di Biorobotica

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Bandi per assegnisti di ricerca presso la Scuola Superiore Sant'Anna - Istituto di Biorobotica

Raffaele Limosani
Buongiorno a tutti,
siamo dei ricercatori (post-doc e RTD-a) presso l'Istituto di Biorobotica, Scuola Superiore Sant'Anna.
Stiamo cercando un candidato entusiasta di lavorare nel gruppo di Assistive Robotics dell'Istituto di BioRobotica e di occuparsi di progetti relativi allo sviluppo di robot di servizio.

Speriamo di catturare il vostro interesse: lo sviluppo di tutte le applicazioni di robotica (correnti e future) avviene su piattaforme Ubuntu e, più nello specifico, usando il middleware per robotica open-source ROS (http://www.ros.org)

I link dei riferimento dei bandi sono:
https://www.santannapisa.it/it/assegni-di-ricerca-e-selezioni/istituto-di-biorobotica-progettazione-e-sviluppo-di-soluzioni-ict-e-5

Restiamo a disposizione per qualsiasi dubbio/domanda
Raffaele Limosani


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Re: Bandi per assegnisti di ricerca presso la Scuola Superiore Sant'Anna - Istituto di Biorobotica

vincenzo di somma-5
Grazie per la vostra email, il bando e` sicuramente interessante.
E` possibile sapere qualcosa in piu` sulla posizione dell'Istituto sul
software libero? 
Il software che producete, viene rilasciato? E, se si, con che licenze?
Quanto e` coinvolto il vostro Istituto nelle comunita` di software
libero che utilizza?
Grazie,
        vds

On Fri, 2018-02-09 at 09:11 +0000, Raffaele Limosani wrote:

> Buongiorno a tutti,
> siamo dei ricercatori (post-doc e RTD-a) presso l'Istituto di
> Biorobotica, Scuola Superiore Sant'Anna.
> Stiamo cercando un candidato entusiasta di lavorare nel gruppo di
> Assistive Robotics dell'Istituto di BioRobotica e di occuparsi di
> progetti relativi allo sviluppo di robot di servizio.
>
> Speriamo di catturare il vostro interesse: lo sviluppo di tutte le
> applicazioni di robotica (correnti e future) avviene su piattaforme
> Ubuntu e, più nello specifico, usando il middleware per robotica
> open-source ROS (http://www.ros.org)
>
> I link dei riferimento dei bandi sono:
> https://www.santannapisa.it/it/assegni-di-ricerca-e-selezioni/istitut
> o-di-biorobotica-progettazione-e-sviluppo-di-soluzioni-ict-e-5
> https://www.santannapisa.it/it/assegni-di-ricerca-e-selezioni/istitut
> o-di-biorobotica-progettazione-e-sviluppo-di-soluzioni-ict-e-6
>
> Restiamo a disposizione per qualsiasi dubbio/domanda
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Re: Bandi per assegnisti di ricerca presso la Scuola Superiore Sant'Anna - Istituto di Biorobotica

Tommaso Cucinotta
On 09/02/2018 12:23, Vincenzo Di Somma wrote:
> E` possibile sapere qualcosa in piu` sulla posizione dell'Istituto sul
> software libero?
> Il software che producete, viene rilasciato? E, se si, con che licenze?
> Quanto e` coinvolto il vostro Istituto nelle comunita` di software
> libero che utilizza?

Ciao Vincenzo,

pur non sapendo nulla sul bando dell'Istituto di Biorobotica in questione,
come docente del laboratorio RETIS dell'Istituto TECIP del Sant'Anna, tengo
a sottolineare che nel mondo universitario si lavora molto con l'open-source,
Linux in primis, non solamente come utenti, e personalmente come
strumento didattico di lavoro nelle lezioni su sistemi operativi et al.,
ma anche sia creando progetti nuovi che contribuendo a progetti
esistenti,che vengono rilasciatinella community in open-source.

Se mi permettete un'auto-critica al sistema, spesso capita che tali
contributi vengano realizzati in forma di prototipi universitari,
funzionali alla dimostrazione che certi meccanismi possono funzionare
ed essere utili, ma una volta pubblicati i risultati sperimentali in
cui vengono utilizzati, questi pezzi di codice vengono in qualche modo
abbandonati (sebbene spesso gli stessi vengano comunque pubblicati
con licenza open-source sui vari sf.net, github e quant'altro).

Altre volte puo' darsi che il progetto sia sponsorizzato da partner
industriali che vincolano le possibilita' di divulgazione del codice
realizzato a valle del progetto, e/o che magari abbiano necessita'
di brevettare i meccanismi al cuore delle soluzioni realizzate.
In tali casi una posizione apertasu tali progetti fa normalmente
riferimento al nome del committente ed i vincoli eventualmente in
essere.

Comunque, a volte, sebbene non sempre, capita anche di riuscire a
continuare a lavorare su tali prototipi, ingegnerizzandoli fino a
renderli fruibili ed utilizzabili in maniera semplice, e vederli
integrati nel mainline dei rispettivi progetti di provenienza,
o come pacchetti nelle distribuzioni del S.O. Linux.

Un esempio virtuoso che riguarda proprio contributi al kernel di
Linux e' lo scheduler SCHED_DEADLINE disponibile ad oggi su tutti
i S.O. Linux con un kernel >= 3.14 (realizzato dal RETIS in
collaborazionecon Evidence)

   https://en.wikipedia.org/wiki/SCHED_DEADLINE
   (presentato fra l'altro al LinuxDay 2015 a Pisa)
   http://linuxday2015.gulp.linux.it/seminari

su cui siamo ancora attivamente impegnati,

   http://retis.sssup.it/~luca/ospm-summit/2017/

per migliorarne lefunzionalita' con ulteriori algoritmiche studiate
nell'ultimodecennio nell'ambito dello scheduling real-time per
piattaforme eterogenee. Comunque, in passato abbiamo pubblicato
altre volte a singhiozzo patch che realizzavano funzionalita'
simili nel kernel, sebbene l'obiettivo non fosse l'integrazione
nel mainline, ma piuttosto la sperimentazione e raccolta dati per
pubblicazioniscientifiche:

   http://aquosa.sourceforge.net/

o altre volte abbiamo anche cercato di veder qualcosa di integrato
nel mainline di Linux ma non ci siamo riusciti, come successo ad es.
nel progetto di ricercaEuropeo IRMOS

   https://github.com/fchecconi/linux/tree/3.2-rt10-edf
   https://lwn.net/Articles/398470/

(ma gli scambi con i kernel core developer del tempo hannosenz'altro
aiutato nella buona riuscita di SCHED_DEADLINE stesso).

Un altro esempio virtuoso, ma oramai direi appartenente
al passato,e' stato il framework di MuscleCard (realizzato in
collaborazione con Schlumberger) per utilizzare su Linux diverse
tipologie di smart-card, fra cui Applet JavaCard:

   https://pcsclite.alioth.debian.org/musclecard.com/cvs.html

che e' stato preso a cuore da alcuni maintainer Debian e reso
disponibile, nonche' manutenuto, per una decina d'anni come
pacchetto, di riflesso anche su distribuzioni rpm-based,
sebbene io personalmente mi fossi del tutto disinteressato
delle sue sorti, per scoprire diversi anni dopo che parte
di quel codice era stato integrato nella soluzione CoolKey
di RedHat

   https://github.com/dogtagpki/coolkey/blob/master/applet/AUTHORS

In conclusione, nell'universita' si lavora moltissimo con
software libero, ma non sempre, quindi, se si e' particolarmente
sensibili su questo punto,convieneinformarsi su eventuali vincoli
in essere, come giustamente osservavi.

my2c,

        Tommaso
--
Tommaso Cucinotta
Home Page: http://retis.sssup.it/~tommaso
LinkedIn: http://www.linkedin.com/in/tommasocucinotta
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Re: Bandi per assegnisti di ricerca presso la Scuola Superiore Sant'Anna - Istituto di Biorobotica

vincenzo di somma-5
Ciao Tommaso,
grazie tante per la tua risposta chiara ed articolata,

                vds

On Sat, 2018-02-10 at 11:17 +0100, Tommaso Cucinotta wrote:

> On 09/02/2018 12:23, Vincenzo Di Somma wrote:
> >
> > E` possibile sapere qualcosa in piu` sulla posizione dell'Istituto
> > sul
> > software libero?
> > Il software che producete, viene rilasciato? E, se si, con che
> > licenze?
> > Quanto e` coinvolto il vostro Istituto nelle comunita` di software
> > libero che utilizza?
> Ciao Vincenzo,
>
> pur non sapendo nulla sul bando dell'Istituto di Biorobotica in
> questione,
> come docente del laboratorio RETIS dell'Istituto TECIP del Sant'Anna,
> tengo
> a sottolineare che nel mondo universitario si lavora molto con
> l'open-source,
> Linux in primis, non solamente come utenti, e personalmente come
> strumento didattico di lavoro nelle lezioni su sistemi operativi et
> al.,
> ma anche sia creando progetti nuovi che contribuendo a progetti
> esistenti,che vengono rilasciatinella community in open-source.
>
> Se mi permettete un'auto-critica al sistema, spesso capita che tali
> contributi vengano realizzati in forma di prototipi universitari,
> funzionali alla dimostrazione che certi meccanismi possono funzionare
> ed essere utili, ma una volta pubblicati i risultati sperimentali in
> cui vengono utilizzati, questi pezzi di codice vengono in qualche
> modo
> abbandonati (sebbene spesso gli stessi vengano comunque pubblicati
> con licenza open-source sui vari sf.net, github e quant'altro).
>
> Altre volte puo' darsi che il progetto sia sponsorizzato da partner
> industriali che vincolano le possibilita' di divulgazione del codice
> realizzato a valle del progetto, e/o che magari abbiano necessita'
> di brevettare i meccanismi al cuore delle soluzioni realizzate.
> In tali casi una posizione apertasu tali progetti fa normalmente
> riferimento al nome del committente ed i vincoli eventualmente in
> essere.
>
> Comunque, a volte, sebbene non sempre, capita anche di riuscire a
> continuare a lavorare su tali prototipi, ingegnerizzandoli fino a
> renderli fruibili ed utilizzabili in maniera semplice, e vederli
> integrati nel mainline dei rispettivi progetti di provenienza,
> o come pacchetti nelle distribuzioni del S.O. Linux.
>
> Un esempio virtuoso che riguarda proprio contributi al kernel di
> Linux e' lo scheduler SCHED_DEADLINE disponibile ad oggi su tutti
> i S.O. Linux con un kernel >= 3.14 (realizzato dal RETIS in
> collaborazionecon Evidence)
>
>    https://en.wikipedia.org/wiki/SCHED_DEADLINE
>    (presentato fra l'altro al LinuxDay 2015 a Pisa)
>    http://linuxday2015.gulp.linux.it/seminari
>
> su cui siamo ancora attivamente impegnati,
>
>    http://retis.sssup.it/~luca/ospm-summit/2017/
>
> per migliorarne lefunzionalita' con ulteriori algoritmiche studiate
> nell'ultimodecennio nell'ambito dello scheduling real-time per
> piattaforme eterogenee. Comunque, in passato abbiamo pubblicato
> altre volte a singhiozzo patch che realizzavano funzionalita'
> simili nel kernel, sebbene l'obiettivo non fosse l'integrazione
> nel mainline, ma piuttosto la sperimentazione e raccolta dati per
> pubblicazioniscientifiche:
>
>    http://aquosa.sourceforge.net/
>
> o altre volte abbiamo anche cercato di veder qualcosa di integrato
> nel mainline di Linux ma non ci siamo riusciti, come successo ad es.
> nel progetto di ricercaEuropeo IRMOS
>
>    https://github.com/fchecconi/linux/tree/3.2-rt10-edf
>    https://lwn.net/Articles/398470/
>
> (ma gli scambi con i kernel core developer del tempo hannosenz'altro
> aiutato nella buona riuscita di SCHED_DEADLINE stesso).
>
> Un altro esempio virtuoso, ma oramai direi appartenente
> al passato,e' stato il framework di MuscleCard (realizzato in
> collaborazione con Schlumberger) per utilizzare su Linux diverse
> tipologie di smart-card, fra cui Applet JavaCard:
>
>    https://pcsclite.alioth.debian.org/musclecard.com/cvs.html
>
> che e' stato preso a cuore da alcuni maintainer Debian e reso
> disponibile, nonche' manutenuto, per una decina d'anni come
> pacchetto, di riflesso anche su distribuzioni rpm-based,
> sebbene io personalmente mi fossi del tutto disinteressato
> delle sue sorti, per scoprire diversi anni dopo che parte
> di quel codice era stato integrato nella soluzione CoolKey
> di RedHat
>
>    https://github.com/dogtagpki/coolkey/blob/master/applet/AUTHORS
>
> In conclusione, nell'universita' si lavora moltissimo con
> software libero, ma non sempre, quindi, se si e' particolarmente
> sensibili su questo punto,convieneinformarsi su eventuali vincoli
> in essere, come giustamente osservavi.
>
> my2c,
>
> Tommaso
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