Sito web

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Sito web

Andrea Rizzi
Guardate il sito del Lug di bergamo...
http://bglug.linux.it/

Antonio quando metti su qualcosa del genere pure da noi ?
;-)

Ciao
Andrea

--
Registered Linux User No.71426  |     ***  KDE Project  ***
        Andrea Rizzi            |  http://www.kde.org/
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Re: Sito web

Gian Fabio Palmerini
Il 11:42, domenica 20 Maggio 2001, hai scritto:
> Guardate il sito del Lug di bergamo...
> http://bglug.linux.it/
>
> Antonio quando metti su qualcosa del genere pure da noi ?
bella domanda
ma non sa che argomenti  metterci
ciao
gfp



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Re: Sito web

ammatwain
>> Guardate il sito del Lug di bergamo...
>> http://bglug.linux.it/

>> Antonio quando metti su qualcosa del genere pure da noi ?

> bella domanda
> ma non sa che argomenti  metterci

C'e' il problema dei contenuti, ma mi sembra
che stiamo pretendendo troppo da noi stessi.
Intendo dire... avete mai provato a creare dei
contenuti senza avere un contenitore a disposizione?
Finche' c'e' una sola testa a ragionare la cosa
puo' anche funzionare: ti scrivi tutto sull'agendina e via.
Ma quando si e' in tanti un luogo stabilito per la raccolta
delle idee e delle opinioni diventa indispensabile.

Quello proposto da bglug e' un sito costruito con PHPNuke.
Sapete meglio di me che tipo di servizi offre PHPNuke e come
esso sia in grado di sgravare sensibilmente il carico di
lavoro del webmaster. Bglug, come altri lug, a guardarli bene,
non mi sembra che si propongano con dei contenuti sensazionali:
piu' che altro sono dei portali di servizio per le comunita' che
ospitano, ed e' anche, IMHO, terribilmente giusto che sia cosi'.

Il portale pisano quindi si potrebbe cominciare a metterlo su,
magari in una subdirectory del sito accessibile solo digitandone
l'URL.
Lo si fa crescere per un periodo di tempo (relativamente
breve) nel quale si potra' verificare cosa va e cosa non va.
Quando esso avra' acquistato la sua personalita' (cosa possibile
solo se si coniugano le singole personalita' di tutti) allora
si potra' valutare di renderlo maggiormente visibile ed
accessibile al popolo web.

Intanto la cosa piu' urgente da fare (vedi i ripetuti e sempre
piu' insistenti attacchi indirizzati a LINUX ed all'Open Source
in particolare) e' quella di AFFERMARE l'esistenza anche nella
nostra zona di un'identita' che non e' solo informatica ma e'
anche culturale.

Sempre che non si sia disposti ad ammettere che rigirarsi i
pollici sia un ottimo esercizio per l'agilita' della mente
oltre che delle dita ;)

Fatemi sapere!

--
Amedeo



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Proposte Statuto

Marco Bodrato
Ciao a tutti!

        All'ultima riunione (dove eravamo piuttosto pochini) mi ero preso
l'incarico di scrivere quanto prima una bozza di statuto. Purtroppo sono
stato in parte impegnato e in parte pigro, cosi' solo ora adempio al mio
dovere.
        Una parte del ritardo e` dovuta, in verita`, al fatto che mi
chiedevo quale potesse essere la migliore struttura da dare al GULP. Di
solito ci si basa sulla prassi... ma il GULP non ha ancora una gran storia
alle spalle...
        Cerco di sitnetizzare le questioni che ho visto su questa lista e
che sono venute in mente a me.

1) Struttura
        A me non piacciono le gerarchie, ne ad alcuni in lista, pero':
        a) un presidente legalmente responsabile e` necessario, per legge
        b) le decisioni dell'associazione devono avere un minimo di
coerenza rispetto al volere dei soci...

        Una associazione con solo il presidente, mi sembra inadatta a
rappresentare il gruppo eterogeneo che siamo.
        Una associazione con presidente e continue assemblee dei soci per
le decisioni, mi sembra troppo debole... magari alcuni soci si impegnano
con continuita`, poi si "distraggono" per qualche mese e magari trovano
che alcuni sconosciuti in assemblea hanno fatto prendere all'associazione
una strada non condivisa...
        Per questo, personalmente, vedo bene la presenza di un comitato,
non tanto con poteri decisionali indipendenti dai soci, quanto con la
responsabilita` di far valere le scelte di tutti i soci.

2) Classificazione dei soci
        Ho visto molti statuti che dividono tra soci ordinari,
straordinari, onorari, fondatori, amici, sostenitori, negligenti e
quant'altro. A me sembra una complicazione inutile.
        Potrebbe essere utile avere dei soci fondatori, che si fanno
garanti della continuita` dell'associazione... per il momento non li ho
messi in statuto, sappiatemi dire.
        Magari in futuro ci saranno soci onorari (prima l'associazione
deve diventare qualcosa di significativo, in modo che appartenervi sia "un
onore"), ma ricordiamoci che lo statuto si puo` cambiare, se
servira`... per ora eviterei.

3) Modalita` di voto
        a) voto palese o segreto?
        Io sono completamente sbilanciato verso il voto palese. Col voto
palese ognuno si deve prendere la responsabilita` di cio` che vota...
Vedere una assemblea che decide di sostenere una iniziativa e poi non
trovare i soci disposti a impegnarcisi attivamente perche' nessuno ammette
di averla votata... mi farebbe davvero ridere. Il voto segreto ha senso
per difendere la volonta` dei singoli dall'oppressione di mafie o
totalitarismi, nel nostro caso mi sembra piu' dannoso che utile.
        Nel caso di votazione elettronica, la password servirebbe non gia`
per garantire la segretezza, ma per garantire l'autenticita`.
        b) voto elettronico.
        Sicuramente serviranno delle assemblee "virtuali" con decisioni
prese via posta elettronica e con voti e "referendum" automatizzati...
Tuttavia non li metterei in statuto, per non complicarlo e... perche'
gradirei che la partecipazione non fosse solo virtuale.
        Siamo un gruppo localizzato, precisamente a Pisa e provincia. Non
si chiede ai soci di essere fisicamente presenti una volta a settimana, ma
circa una volta all'anno. Personalmente non riuscirei a dare la mia
fiducia a membri del comitato eletti senza che nessuno li abbia mai visti
e con voti di soci di cui si conosce solo l'indirizzo di posta elettronica.
        c) deleghe.
        Al momento non ho messo la possibilita` di delegare altri soci
nelle assemblee... questo per favorire una partecipazione effettiva.

4) Cosa mettere in statuto...
        a) Sede??? [vedi commento]
        b) Durata: In molti statuti non c'e`, eviterei.
        c) finalita`: Questa e` una parte delicata! Guardatela e
modifichiamola! Ma senza farla diventare troppo complicata. La struttura
per articoli, commi, punti, serve per essere facilmente emendabile...
        d) No fini di lucro: mi sembra importante
        e) "cariche": come gia` detto e` necessario un presidente;
potrebbero essere utili, un tesoriere (contabilita`), un segretario
(verbali e simili), un vicepresidente (per ora ho rubato il meccanismo di
anzianita`). Per i responsabili dei vari progetti, credo sia meglio non
appesantire lo statuto.
        f) Come diventare socio: forse l'ho messo troppo nei dettagli, si
potrebbe rimandare anche questo ad un regolamento
        g) diritti/doveri: senno' che diciamo a fare che ci sono le varie
persone?

5) Soci:
        a) chi puo` diventarlo:
        Io pensavo solo persone fisiche e non persone giuridiche, ok?
        b) adesione/espulsione dei soci
        Questo e` un argomento abbastanza delicato... ho copiato
ampiamente da uno statuto esistente. Vogliamo tutelarci da soci
indesiderati (a parte Guglielmo Cancelli)?
        c) ... vogliamo dare una tessera associativa? Un account? Un
codice di accesso ai servizi telematici? Magari mettiamo tutto in un
secondo regolamento... no?

6) Assemblee dei soci:
        Sono una cosa piuttosto ufficiale... una all'anno basta? Magari
due, di cui una all'inizio dell'anno accademico... E` altrimenti
necessario prevedere molti incontri dei soci, piu' informali?

        Bon, di dubbi ne ho molti altri, ma se non smetto di scriverli non
vi mandero` mai la bozza... Fatemi sapere.

        Ho preso a piene mani da statuti diversi, mi sono sforzato per far
venire comunque cualcosa di coerente. Se trovate palesi inesattezze
segnalatemelo!

Ciao ciao,
        Marco


-------------------------------
Bozza di Statuto

Art. 1 Costituzione
1 - E costituita con sede in Pisa l'associazione GULP, dove GULP e
    l'acronimo di "Gruppo Utenti Linux - Pisa"
[ Va comunque trovata una sede... ma piuttosto che specificarla in statuto,e
quindi cambiare lo statuto quando si cambia sede, la indicherei nell'atto
costitutivo ]

Art. 2 Principi e Finalita`
[Principi^]
1 - L'associazione e` apartitica e indipendente da ogni organismo economico
o commerciale.
2 - L'associazione valorizza al proprio interno la partecipazione e la
discussione in modo che i processi decisionali non siano esclusivamente
affidati al conteggio dei voti o delegati ai rappresentanti.
[ Qui volevo cogliere l'invito alla "struttura orizzontale", l'ho fatto
forse andando anche troppo oltre... a me piace cosi', fatemi sapere]
[Finalita`]
3 - L'associazione promuove il software libero con particolare attenzione,
ma non limitatamente, al sistema operativo GNU/Linux.
4 - L'associazione si propone di radunare gli utenti e i sostenitori di
software libero nella provincia pisana.
5 - L'associazione sostiene la diffusione e l'uso del software libero nei
piu' vasti strati della societa` civile; a questo fine si predispone per
svolgere qualsiasi attivita utile al perseguimento degli scopi sociali con
particolare attenzione, ma non limitandosi, a:
 a. scrittura o traduzione di programmi e documentazione;
 b. supporto e consulenza nell'uso del software libero da parte di singoli o
    di istituzioni;
 c. promozione dell'uso del software libero nelle scuole;
 d. organizzazione di eventi e conferenze atti a migliorare la diffusione
    della conoscenza del software libero.
6 - L'associazione favorisce il dialogo e la cooperazione con altri gruppi
per il conseguimento degli scopi sociali.
7 - L'associazione non ha fini di lucro e gli eventuali utili conseguiti
dovranno essere utilizzati per il conseguimento degli scopi istituzionali
dell'associazione stessa.
[ Questo dovrebbe essere utile per poter ricevere alcuni tipi di
finanziamento... insomma, non siamo una ONLUS, ma comunque senza fini di
lucro per statuto]
8 - Ogni documento o programma prodotto dall'associazione sara`
distribuibile liberamente secondo la licenza GPL o altre che prevedano di
modificare e ridistribuire il prodotto in questione.

Art. 3 Soci
1 - Sono soci le persone fisiche che ne fanno richiesta, che si riconoscono
nel presente statuto e la cui domanda di adesione e` accolta dal comitato.
2 - Per ottenere la qualifica di socio e necessario presentare
domanda firmata dove l'aspirante indica:
 a. nome e cognome, luogo e data di nascita, residenza e domicilio;
 b. di accettare lo statuto dell'associazione, i regolamenti interni e le
deliberazioni degli organi sociali.
L'iscrizione decorre dalla data di delibera del comitato, che interviene
entro due mesi dalla data di presentazione della domanda.
3 - I soci sono tenuti al versamento di una quota associativa annuale. Le
somme versate per le quote sociali non sono in nessun caso rimborsabili.
4 - I soci cessano di appartenere all'associazione per:
 a. dimissioni volontarie;
 b. mancato versamento della quota associativa annuale;
 c. espulsione;
 d. morte.
5 - Espulsione
L'espulsione di un socio puo` essere proposta da un organo statutario o da un
qualunque socio in seguito a palese violazione del dettato statutario o
deliberata azione di danneggiamento nei confronti dell'associazione. La
decisione viene presa dal comitato all'unanimita`. Se la persona interessata
dal procedimento di espulsione e` un membro del comitato stesso allora il
comitato delibera all'unanimita` con l'esclusione di tale membro. Il comitato
e` tenuto a notificare tale decisione alla persona interessata per mezzo di
raccomandata. Entro trenta giorni dalla data di notifica del provvedimento
l'espulso puo` ricorrere all'assemblea. L'assemblea straordinaria deve essere
convocata dal/dalla presidente su richiesta del socio espulso, entro 45
giorni da tale richiesta.
6 - I soci possono partecipare alla vita associativa in qualunque momento.
Tutti i soci possono eleggere gli organi dell'associazione e al tempo stesso
possono esserne eletti. I soci hanno il diritto di visione i libri
dell'associazione.
7 - I soci hanno in qualsiasi momento delle vita associativa l'obbligo di
attenersi allo statuto dell'associazione ed alle deliberazioni degli organi
dell'associazione.

Art. 4 Organi dell'associazione
Sono organi dell'associazione:
 a. L'assemblea dei soci;
 b. Il comitato;
 c. Il/la presidente
 
Art. 5 L'assemblea dei soci
1 - L'assemblea si riunisce in sessione ordinaria con il potere di
 a. stabilire il numero dei membri del comitato;
 b. eleggere i membri del comitato;
 c. approvare il programma di attivita` proposto dal comitato;
 d. approvare il rendiconto annuale economico e finanziario;
 e. stabilire l'ammontare della quota associativa;
2 - L'assemblea ordinaria deve essere convocata almeno una volta all'anno
entro 4 mesi dalla chiusura dell'esercizio sociale per deliberare sugli
argomenti di sua competenza.
3 - L'assemblea ordinaria deve essere convocata dal/dalla presidente con
predisposizione dell'ordine del giorno indicante gli argomenti da trattare e
della data di prima e seconda convocazione, almeno 15 giorni prima della
data fissata per la prima convocazione, con comunicazione inviata a tutti i
soci.
4 - L'assemblea si riunisce in sessione straordinaria per deliberare su
tutto cio` che riguarda la vita associativa (al di fuori dei casi previsti
per l'assemblea ordinaria) ed in particolare con il potere di:
 a. approvare o respingere le richieste di modifica della statuto di cui
    al successivo articolo 9;
 b. revocare il mandato del comitato nel suo insieme in caso di gravi
    inadempienze;
 c. deliberare in via definitiva sul ricorso contro l'espulsione di un socio
    presentato ai sensi dell'articolo 3 comma 5.
5 - In prima convocazione l'assemblea ordinaria e straordinaria e` regolarmente
costituita con la presenza della meta` piu' uno dei soci presenti. In seconda
convocazione l'assemblea ordinaria e straordinaria e` regolarmente costituita
qualunque sia il numero dei soci presenti. Ciascun socio ha diritto a un
unico voto.
6 - Le deliberazioni dell'assemblea ordinaria e straordinaria sia in prima
sia in seconda convocazione sono adottate con voto palese a maggioranza
assoluta dei presenti, fatto salvo quanto previsto dal seguente articolo 9.
7 - L'assemblea ordinaria puo` essere convocata dal/dalla presidente stesso
quando lo ritenga necessario o su richiesta di almeno 1/5 dei soci, in
entrambi i casi con le modalita` previste dal comma 3 del presente articolo 5.
8 - Le delibere dell'assemblea e gli eventuali allegati verranno trascritti
in apposito libro verbali e sottoscritti dal/dalla presidente. Il libro
verbali sara` tenuto a disposizione dei soci presso la sede dell'associazione.

art. 6 Il comitato
1 - Il comitato e` eletto annualmente dall'assemblea dei soci ed e` composto da:
 a. la/il presidente;
 b. la/il tesoriere;
 c. il numero di soci tale da completare il comitato, sulla base di quanto
    deciso annualmente dall'assemblea, vedi articolo 5, comma 1, punto a.
2 - Il comitato ha i seguenti compiti:
 a. attribuire i compiti a ciascuno dei suoi membri, fatte salve le
    indicazioni dell'assemblea;
 b. redigere e proporre il programma di attivita` dell'associazione;
 c. curare la realizzazione del programma di lavoro in base alle linee di
    indirizzo contenute nel programma delle attivita` approvato dall'assemblea;
 d. deliberare su ogni variazione significativa alle attivita` previste nel
    programma annuale, nonche' sull'apertura di nuovi progetti;
 e. nominare i responsabili dei progetti e redigere i regolamenti che
    definiscano i limiti di azione dei responsabili stessi. Questi
    regolamenti dovranno essere sottoposti a ratifica della prima
    assemblea dei soci.
 f. redigere e proporre all'assemblea il rendiconto annuale economico e
    finanziario;
 g. accogliere o rigettare le domande degli aspiranti soci, motivando
    l'eventuale rifiuto;
 h. farsi garante del corretto funzionamento generale dell'associazione e
    del rispetto delle decisioni comuni.
3 - Il comitato delibera a maggioranza assoluta dei suoi membri, con
    eccezione per quanto previsto nell'articolo 3, comma 6.
4 - Un membro del comitato cessa di appartenervi per:
 a. dimissioni volontarie;
 b. non aver effettuato il versamento della quota associativa annuale di
    appartenenza all'associazione;
 c. morte;
 d. espulsione dall'associazione secondo quanto previsto nell'articolo 3,
    comma 6.
5 - Il comitato puo` procedere a cooptazione di nuovi membri all'interno del
comitato stesso deliberando all'unanimita`, senza pero` che il numero di
membri possa superare quello stabilito dall'assemblea dei soci.
6 - Le delibere del comitato e gli eventuali allegati verranno trascritti in
apposito libro verbali e sottoscritti dal/dalla presidente. Il libro verbali
sara` tenuto a disposizione dei soci presso la sede dell'associazione.
Art. 7 Il/la presidente
1 - Il/la presidente e' eletto/a annualmente dall'assemblea dei soci.
2 - Rappresenta legalmente l'associazione nei confronti di terzi e in
giudizio ai sensi di quanto previsto dall'articolo 36, comma 2 del codice
civile.
3 - Convoca e presiede l'assemblea dei soci e il comitato.
4 - In caso di comprovata necessita' e di urgenza, assume i provvedimenti di
competenza del comitato, sottoponendoli a ratifica del comitato nella prima
riunione utile.
5 - In caso di assenza, di impedimento o di cessazione, le relative funzioni
sono svolte dal componente del comitato piu' anziano d'eta`, fino al rientro o
a eventuale nuova elezione secondo articolo 7, comma 1.

art. 8 Risorse economiche
1 - L'associazione trae le risorse economiche per il funzionamento e lo
svolgimento della propria attività da:
 a. quote associative e contributi dei soci;
 b. donazioni;
 c. contributi dello Stato, di Enti e istituzioni pubbliche;
 d. contributi di organismi internazionali;
 e. introiti derivanti da convenzioni;
 f. rendite di beni mobili o immobili pervenuti all'associazione a
    qualunque titolo;
 g. sponsorizzazioni mirate allo svolgimento di attivita` specifiche.
2 - E' fatto divieto all'associazione di distribuire gli utili fra i
propri associati o fra altri soggetti.
3 - L'esercizio segue l'anno solare.

art. 9 Modifiche allo statuto
1 - Le proposte di modifica allo statuto possono essere presentate
all'assemblea da uno degli organi o da almeno cinque soci. Le relative
deliberazioni sono approvate dall'assemblea dei soci che, in deroga a quanto
previsto nell'articolo 5, comma 6, e` da considerarsi regolarmente
costituita solo se sono presenti la maggioranza piu' uno dei soci. Le
modifiche al presente statuto sono accolte se approvate con il voto
favorevole della maggioranza assoluta dei presenti.

art. 10 Scioglimento
1 - Lo scioglimento dell'associazione e` deliberato dall'assemblea a
maggioranza assoluta dei soci.
[La scogliamo anche se diventa meno di tot soci? (chesso` 10)]
2 - In caso di scioglimento l'associazione nomina i liquidatori e devolvera`
il suo patrimonio dedotte le eventuali passivita` ad altra organizzazione
associazione non a scopo di lucro e con finalita` analoghe alle proprie.

art. 11 Norma di rinvio
1 - Per quanto non previsto dal presente statuto, si fa riferimento alle
vigenti disposizioni legislative in materia.
[In realta` credo che questo articolo sia del tutto superfluo]




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Re: Proposte Statuto

Antonio Messina
On Tue, Jun 05, 2001 at 01:12:19PM +0200, Marco Bodrato wrote:
> 1) Struttura
> A me non piacciono le gerarchie, ne ad alcuni in lista, pero':
> a) un presidente legalmente responsabile e` necessario, per legge
> b) le decisioni dell'associazione devono avere un minimo di
> coerenza rispetto al volere dei soci...

Direi che come cariche istituzionali possiamo avere semplicemente il
presidente ed il tesoriere. Poi un consiglio direttivo formato da questi due
e qualcun altro eletto dall'assemblea. Non specificare il numero nello
statuto potrebbe essere comodo. :) Comunque il consiglio direttivo dovrebbe
servire per prendere rapidamente decisioni "innocue".

> Per questo, personalmente, vedo bene la presenza di un comitato,
> non tanto con poteri decisionali indipendenti dai soci, quanto con la
> responsabilita` di far valere le scelte di tutti i soci.

D'accordo. Comitato Direttivo o Consiglio Direttivo o come volete chiamarlo.

> 2) Classificazione dei soci
> Ho visto molti statuti che dividono tra soci ordinari,
> straordinari, onorari, fondatori, amici, sostenitori, negligenti e
> quant'altro. A me sembra una complicazione inutile.

I soci fondatori credo che siano quelli che firmano alla presentazione dello
statuto. Inoltre dovrebbero essere quelli piu' motivati a far andare avanti
il gruppo. Secondo me potrebbero esistere, per statuto, Soci Fondatori, Soci
Ordinari, Soci Onorari.
Per ora come Soci Onorari non credo sia il caso di fare nessuno.

> 3) Modalita` di voto
> a) voto palese o segreto?
> Io sono completamente sbilanciato verso il voto palese. Col voto
> palese ognuno si deve prendere la responsabilita` di cio` che vota...

Per me e' indifferente. Per semplicita' pero' direi che questo debba essere
deciso dall'Assemblea, e fino a che non si decide in un senso o nell'altro
direi di usare il voto palese.

> Nel caso di votazione elettronica, la password servirebbe non gia`
> per garantire la segretezza, ma per garantire l'autenticita`.

Giusto. (tu ne sai qualcosa, eh? :)

> b) voto elettronico.
> Sicuramente serviranno delle assemblee "virtuali" con decisioni
> prese via posta elettronica e con voti e "referendum" automatizzati...
> Tuttavia non li metterei in statuto, per non complicarlo e... perche'

Neanch'io direi di metterli nello statuto. Direi pero' che la possibilita'
di eseguire il voto elettronico dovrebbe essere presa in considerazione.
Anzi, propongo di fare gia' da ora un cgi da mettere su gulp.dm.unipi.it e
cominciare a dare coppie di login/password quanto prima.

> circa una volta all'anno. Personalmente non riuscirei a dare la mia
> fiducia a membri del comitato eletti senza che nessuno li abbia mai visti
> e con voti di soci di cui si conosce solo l'indirizzo di posta elettronica.

D'accordo, ma soprattutto ora anche noi che ci conosciamo di persona
dovremmo avere la possibilita' di votare nonostante che non ci possiamo
incontrare fisicamente...

> c) deleghe.
> Al momento non ho messo la possibilita` di delegare altri soci
> nelle assemblee... questo per favorire una partecipazione effettiva.

Invece mettiamola, questa possibilita', non appena pero' avremo un elenco
ufficiale dei soci...

> b) Durata: In molti statuti non c'e`, eviterei.

Durata indefinita, o fino a decisione di scioglimento da parte dell'assemblea.

> c) finalita`: Questa e` una parte delicata! Guardatela e
> modifichiamola! Ma senza farla diventare troppo complicata. La struttura
> per articoli, commi, punti, serve per essere facilmente emendabile...
> d) No fini di lucro: mi sembra importante

Decisamente fondamentale.

> e) "cariche": come gia` detto e` necessario un presidente;

IMHO bastano, in statuto, Presidente, Tesoriere, Consiglieri. Le altre
cariche saranno piu' che altro incarichi assegnati in base alle esigenze
dall'assemblea o dal Consiglio/Comitato direttivo.

> f) Come diventare socio: forse l'ho messo troppo nei dettagli, si
> potrebbe rimandare anche questo ad un regolamento

Buona idea.

> g) diritti/doveri: senno' che diciamo a fare che ci sono le varie
> persone?
>
> 5) Soci:
> a) chi puo` diventarlo:
> Io pensavo solo persone fisiche e non persone giuridiche, ok?

Ok.

> b) adesione/espulsione dei soci
> Questo e` un argomento abbastanza delicato... ho copiato
> ampiamente da uno statuto esistente. Vogliamo tutelarci da soci
> indesiderati (a parte Guglielmo Cancelli)?


> c) ... vogliamo dare una tessera associativa? Un account? Un
> codice di accesso ai servizi telematici? Magari mettiamo tutto in un
> secondo regolamento... no?

La coppia login/password per le votazioni elettroniche e un alias di
posta secondo me possono essere sufficienti, per ora...
(sarebbe bello regalare una maglietta con il logo del GULP, ma ancora non
abbiamo ne' i fondi ne' il logo :))

> 6) Assemblee dei soci:

Una all'anno, piu' le eventuali assemblee straordinarie.

Passo a commentare alcune parti.

> Art. 2 Principi e Finalita`
> [Principi^]
> 1 - L'associazione e` apartitica e indipendente da ogni organismo economico
> o commerciale.
> 2 - L'associazione valorizza al proprio interno la partecipazione e la
> discussione in modo che i processi decisionali non siano esclusivamente
> affidati al conteggio dei voti o delegati ai rappresentanti.
> [ Qui volevo cogliere l'invito alla "struttura orizzontale", l'ho fatto
> forse andando anche troppo oltre... a me piace cosi', fatemi sapere]

IMHO hai un po' esagerato. Direi che basterebbe dire che

 "L'Associazione si impegna a promuovere e diffondere la conoscenza e l'uso
  del software libero, con particolare attenzione a quelli legati al sistema
  operativo GNU/Linux.
  L'Associazione non ha carattere politico e religioso ma puo' collaborare a
  manifestazioni, eventi o iniziative di carattere religioso o politico
  qualora abbiano tra gli obiettivi primari uno degli stessi
  dell'Associazione, e comunque esclusivamente per diffondere, promuovere e
  difendere il software libero."

> [Finalita`]
> 3 - L'associazione promuove il software libero con particolare attenzione,
> ma non limitatamente, al sistema operativo GNU/Linux.

Benissimo.

> 4 - L'associazione si propone di radunare gli utenti e i sostenitori di
> software libero nella provincia pisana.

Aggiungerei
 "i sostenitori di software libero e in particolare quelli residenti e/o
  operanti nella provincia pisana"
Oppure una cosa tipo
 "...si propone come punto di riferimento per la Provincia di Pisa, dove ha
  sede il GULP, ma le sue attivita' non sono limitate a nessuna area
  geografica."
Cosi' magari possiamo finanziare una nostra delegazione diretta a qualche
LinuxExpo a giro per il mondo :)

> 5 - L'associazione sostiene la diffusione e l'uso del software libero nei
> piu' vasti strati della societa` civile; a questo fine si predispone per
> svolgere qualsiasi attivita utile al perseguimento degli scopi sociali con
> particolare attenzione, ma non limitandosi, a:
>  a. scrittura o traduzione di programmi e documentazione;
>  b. supporto e consulenza nell'uso del software libero da parte di singoli o
>     di istituzioni;
>  c. promozione dell'uso del software libero nelle scuole;
>  d. organizzazione di eventi e conferenze atti a migliorare la diffusione
>     della conoscenza del software libero.
> 6 - L'associazione favorisce il dialogo e la cooperazione con altri gruppi
> per il conseguimento degli scopi sociali.
> 7 - L'associazione non ha fini di lucro e gli eventuali utili conseguiti
> dovranno essere utilizzati per il conseguimento degli scopi istituzionali
> dell'associazione stessa.
> [ Questo dovrebbe essere utile per poter ricevere alcuni tipi di
> finanziamento... insomma, non siamo una ONLUS, ma comunque senza fini di
> lucro per statuto]

Si', si', va benissimo cosi'.
Io pero' da qualche parte metterei una cosa tipo:
 "L'Associazione non ha carattere politico ne' religioso, ma puo'
  collaborare a manifestazioni, eventi o iniziative di carattere religioso o
  politico qualora abbiano tra gli obiettivi primari uno degli stessi
  dell'Associazione, e comunque esclusivamente per diffondere, promuovere e
  difendere il software libero."
O all'inizio oppure qua.

Un'altra cosa: dobbiamo mettere anche che tutte le attivita'
dell'Associazione saranno fatte sempre in osservanza delle leggi vigenti,
credo.

> 8 - Ogni documento o programma prodotto dall'associazione sara`
> distribuibile liberamente secondo la licenza GPL o altre che prevedano di
> modificare e ridistribuire il prodotto in questione.

Direi "GPL/LGPL o analoghe"

> Art. 3 Soci
[...]
> 2 - Per ottenere la qualifica di socio e necessario presentare
> domanda firmata dove l'aspirante indica:
>  a. nome e cognome, luogo e data di nascita, residenza e domicilio;
>  b. di accettare lo statuto dell'associazione, i regolamenti interni e le
> deliberazioni degli organi sociali.

Mettiamo anche che i dati devono essere veritieri :)

> 3 - I soci sono tenuti al versamento di una quota associativa annuale. Le

Direi che tutti i soci sono obbligati al versamento tranne i soci ordinari.

> 6 - I soci possono partecipare alla vita associativa in qualunque momento.
> Tutti i soci possono eleggere gli organi dell'associazione e al tempo stesso
> possono esserne eletti. I soci hanno il diritto di visione i libri
> dell'associazione.

Direi che i soci hanno diritto di usufruire di tutte le risorse
dell'associazione, ove questo non rechi o possa recare danno
all'associazione stessa. In soldoni: se ci sono dei manuali stampati tutti
hanno diritto a consultarli e a fotocopiarli, ma si puo' altresi' decidere
che sul server del gulp possano avere accesso solo alcuni soci.

> 7 - I soci hanno in qualsiasi momento delle vita associativa l'obbligo di
> attenersi allo statuto dell'associazione ed alle deliberazioni degli organi
> dell'associazione.

direi anche che devono
 "Comportarsi in modo da non gettare discredito sull'Associazione o suoi
  suoi rappresentanti."
e
 "cooperare al raggiungimento delle finalita' per cui l'Associazione si e'
  costituita, sotto il coordinamento del Comitato Direttivo."

> Art. 4 Organi dell'associazione
> Sono organi dell'associazione:
>  a. L'assemblea dei soci;
>  b. Il comitato;
>  c. Il/la presidente

Il presidente va benissimo. Si puo' usare anche nel caso di un presidente
femmina :)

> Art. 5 L'assemblea dei soci
> 1 - L'assemblea si riunisce in sessione ordinaria con il potere di
>  a. stabilire il numero dei membri del comitato;
>  b. eleggere i membri del comitato;
>  c. approvare il programma di attivita` proposto dal comitato;
>  d. approvare il rendiconto annuale economico e finanziario;
>  e. stabilire l'ammontare della quota associativa;

Aggiungerei:
 "f. deliberare su quanto proposto dal Comitato Direttivo che non possa
  essere deciso dal Comitato stesso o da altri organi preposti
  dall'Associazione."
 
> 6 - Le deliberazioni dell'assemblea ordinaria e straordinaria sia in prima
> sia in seconda convocazione sono adottate con voto palese a maggioranza
                                                     ^^^^^^
Io toglierei la specificazione dallo statuto e la trasferirei sulle varie
delibere dell'Assemblea. Se quindi in futuro si decidera' di mettere il voto
segreto non ci sara' bisogno di modificare lo Statuto, visto che non so
quanto sia fattibile...

> 8 - Le delibere dell'assemblea e gli eventuali allegati verranno trascritti
> in apposito libro verbali e sottoscritti dal/dalla presidente. Il libro
> verbali sara` tenuto a disposizione dei soci presso la sede dell'associazione.

Questo pone un problema: fino a che non abbiamo un'assemblea? Potremmo forse
approntare una sorta di "verbale telematico" disponibile su internet e
firmato digitalmente? Lo affidiamo al Presidente?

> art. 8 Risorse economiche
> 1 - L'associazione trae le risorse economiche per il funzionamento e lo
> svolgimento della propria attività da:
>  a. quote associative e contributi dei soci;
>  b. donazioni;
>  c. contributi dello Stato, di Enti e istituzioni pubbliche;
>  d. contributi di organismi internazionali;
>  e. introiti derivanti da convenzioni;
>  f. rendite di beni mobili o immobili pervenuti all'associazione a
>     qualunque titolo;
>  g. sponsorizzazioni mirate allo svolgimento di attivita` specifiche.

Precisiamo magari che ogni introito non puo' essere condizionato allo
svolgimento di attivita' che non siano quelle proprie dell'associazione.
Per intendersi: va bene una sponsorizzazione atta a fare un corso o una
manifestazione basata sul software libero, ma assolutamente non va bene
l'organizzazione di un corso di Windows o di altri prodotti
proprietari (meglio: NON Software Libero)

> art. 9 Modifiche allo statuto
> 1 - Le proposte di modifica allo statuto possono essere presentate
> all'assemblea da uno degli organi o da almeno cinque soci. Le relative
> deliberazioni sono approvate dall'assemblea dei soci che, in deroga a quanto
> previsto nell'articolo 5, comma 6, e` da considerarsi regolarmente
> costituita solo se sono presenti la maggioranza piu' uno dei soci. Le
> modifiche al presente statuto sono accolte se approvate con il voto
> favorevole della maggioranza assoluta dei presenti.

Qui la domanda nasce spontanea: dal punto di vista legale si puo' modificare
uno statuto? IMHO no. Lo statuto e' stabilito dai soci fondatori e solo
questi possono modificarlo. Anzi, secondo me lo statuto non dovrebbe essere
modificabile.

> art. 10 Scioglimento
> 1 - Lo scioglimento dell'associazione e` deliberato dall'assemblea a
> maggioranza assoluta dei soci.
> [La scogliamo anche se diventa meno di tot soci? (chesso` 10)]

direi di no. La sciogliamo solo se la maggioranza vuole scioglierla. Semmai
non fara' nessuna attivita'...

> art. 11 Norma di rinvio
> 1 - Per quanto non previsto dal presente statuto, si fa riferimento alle
> vigenti disposizioni legislative in materia.
> [In realta` credo che questo articolo sia del tutto superfluo]

Invece ho il sospetto che sia legalmente fondamentale :)

Per il resto mi trovo sostanzialmente d'accordo su quanto e' scritto (cioe'
su quanto IO non ho riportato :)), anche se non sulla forma (tutti quei
Il/La!!)

bye
        Antonio
       
P.S.
Date un'occhiata anche allo statuto che stavo facendo io:
http://www-studenti.dm.unipi.it/~messina/GULP/Pre-statuto.txt

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Re: Proposte Statuto

Massimo Lo Iacono
ciao a tutti,

anch'io vorrei contribuire con i miei pensieri riguardo alcuni punti
oggetti di discussione.

In generale sono per la leggerezza delle strutture sociali e per la
natura "orizzontale" di queste, vale a dire contrario a piamidi, cupole
e quant'altro

TUTTI devono essere responsabili di tutto cio` che riguarda la
collettivita`, e quindi, che riguarda anche se stesso o se stessa.

Secondo me le decisioni vanno prese di volta in volta dai presenti alle
riunioni, chi e` veramente interessato a dare un orientamento al gruppo
fa di tutto per essere presente. Ricorrere ad un consiglio con poteri
decisionali induce la gente a delegare e per questo non stimola
all'iniziativa diretta di ciascuno, cosa invece necessaria per la buona
salute di qualsiasi gruppo sociale. Dovremmo abbandonare la tendenza a
copiare, piu` o meno, le strutture gerarchiche che caratterizzano questo
mondo e provare a sperimentare, nel nostro piccolo, modi alternativi.
Nella struttura gerarchica della nostra societa` individuo una delle
cause principali del malessere collettivo che viviamo.


> > 3) Modalita` di voto
> >       a) voto palese o segreto?
> >       Io sono completamente sbilanciato verso il voto palese. Col voto
> > palese ognuno si deve prendere la responsabilita` di cio` che vota...


ho sempre pensato che il voto segreto servisse principalmente a coprire
chi si vergogna delle proprie decisioni oppure, in situazioni di estrema
violenza, a proteggere la persona dal rischio di rappresaglia o
vendetta. In un contesto normale non vedo per quale motivo bisogna
nascondere il proprio pensiero.


> Un'altra cosa: dobbiamo mettere anche che tutte le attivita'
> dell'Associazione saranno fatte sempre in osservanza delle leggi vigenti,
> credo.


Anche su questo invito a riflettere prima di inserire questa
dichiarazione nello statuto. Dobbiamo pensare cosa faremmo nel caso in
cui, per esempio, lo stato decidesse che il software libero e fuori
legge. Potrebbe farlo in diversi modi e diverse sfumature senza magari
esprimensi direttamente in questi termini ma imponendo delle leggi che
vanno in questa direzione. Mi sembra che gli ultimi interventi pubblici
degli uomini microsoft vadano interpretati in questo senso; penso si
siano resi conto di non poter contrastare l'avanzata del software libero
con gli stessi mezzi con i quali hanno sbaragliato la concorrenza
commerciale e hanno capito che l'unica possibilita` reale che hanno e`
quella di rendere il software libero illegale (vedi ad esempio la
questione sulla lecieta` della licenza GPL). In un contesto del genere
sarebbe impossibile tener fede ai nostri propositi senza essere, in
qualche misura, "fuori legge".

                      Saremmo illegali per statuto:))

e il pensiero di questo mi diverte tantissimo

buona serata
massimo


--
Massimo Lo Iacono
Consorzio Pisa Ricerche - gruppo CREA
tel. 050 972341  - 050 540027
Pisa, ITALIA



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Re: Proposte Statuto

Marco Bodrato
In reply to this post by Antonio Messina
Bene bene, vedo i primi commenti!

        Per il momento vedo due richieste, una verso una maggiore e una
verso una minore struttura... Urgono altri commenti :-) e altre voci!

        Ad un solo commento ribatto immediatamente.

On Thu, 7 Jun 2001, Antonio Messina wrote:
> Qui la domanda nasce spontanea: dal punto di vista legale si puo' modificare
> uno statuto? IMHO no. Lo statuto e' stabilito dai soci fondatori e solo
> questi possono modificarlo. Anzi, secondo me lo statuto non dovrebbe essere
> modificabile.

        Pensare che quello che esce dalla nostra limitata fantasia debba
essere eterno, a me, sembra un po' presuntuoso, non trovi?
Un'organizzazione che non preveda di aggiornarsi ed adattarsi e` morta in
partenza. Dal punto di vista legale ogni legge puo` essere modificata.

        A domani!
                Marco




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Re: Proposte Statuto

Antonio Messina
On Thu, Jun 07, 2001 at 11:19:18PM +0200, Marco Bodrato wrote:

> On Thu, 7 Jun 2001, Antonio Messina wrote:
> > Qui la domanda nasce spontanea: dal punto di vista legale si puo' modificare
> > uno statuto? IMHO no. Lo statuto e' stabilito dai soci fondatori e solo
> > questi possono modificarlo. Anzi, secondo me lo statuto non dovrebbe essere
> > modificabile.
>
> Pensare che quello che esce dalla nostra limitata fantasia debba
> essere eterno, a me, sembra un po' presuntuoso, non trovi?
> Un'organizzazione che non preveda di aggiornarsi ed adattarsi e` morta in
> partenza. Dal punto di vista legale ogni legge puo` essere modificata.

Io parlavo dal punto di vista prettamente "legale".
Dubito che si possa cambiare uno statuto, e comunque quello che cambia sono
i particolari, non l'idea di fondo, che e' promuovere il software libero.
Il numero di presidenti, consiglieri, sguatteri e portinai puo' essere
tranquillamente deciso dall'assemblea, percio' puo' non essere messo nello
statuto, ma le finalita' no, e non mi piacerebbe che nel gruppo da me
fondato si intromettesse una quantita' di loschi figuri che modifichino lo
statuto al punto di stravolgerlo...

Metti conto che arriva BG e riesce a introdurre duecento M$men nel gruppo, e
poi modificano lo statuto in modo che lo scopo principale del gruppo diventi
"l'annientamento totale del software libero e dei suoi programmatori" :)

bye
        Antonio
       

--
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Re: Proposte Statuto

Massimo Lo Iacono
Antonio Messina wrote:
>
> Metti conto che arriva BG e riesce a introdurre duecento M$men nel gruppo, e
> poi modificano lo statuto in modo che lo scopo principale del gruppo diventi
> "l'annientamento totale del software libero e dei suoi programmatori" :)

antonio, capisco le tue preoccupazioni ma ti invito anche a riflettere
sul fatto che se in italia ci fossero, mettiamo, 200 LUG allora BG
dovrebbe impegnare

200 * 200 = 40000 M$men

un po troppi anche per lui

quello che voglio dire che non dobbiamo cadere nell'errore di ritenere
il nostro avversario invincibile, anche lui deve fare i conti con la
realta` e questa non la puo` comprare

il II principio della termodinamica vale anche per lui

ciao a tutti
massimo


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Massimo Lo Iacono
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Re: Proposte Statuto

Andrea Rizzi
In reply to this post by Marco Bodrato
Due osservazioni dopo una prima rapida lettura:
-Le elezioni del Comitato/Presidente eccetera dovrebbero essere a
voto segreto, le altre a voto palese. Questo per evitare ritorsioni da parte
degli eletti sui propri non-elettori.
-FIssare a meta' dei partecipanti il numero legale potrebbe rivelarsi un
grosso problema se abbiamo molte adesioni, ad esempio se tutti gli iscritti a
questa lista diventassero soci, non riusciremmo mai a fare una assemblea
con potere decisionale in prima convocazione (alle varie riunioni dei
venerdi' pomeriggio c'erano mediamente 10 persone per un totale di al piu'
15/20 faccee diverse nelle 4 riunioni. Secondo me un sesto dei soci e' una
soglia ragionevole , inoltre non prendiamo decisioni vitali per il futuro
dell'umanita'....

Nel complesso questa bozza di statuto mi sembra buona.
Se invece di Comitato chiamassimo "Consiglio [direttivo]" l'organo
decisionale del GULP, il comitato mi sembra quello dei "fatti vostri".
Le associazioni di cui faccio parte hanno dei Consigli Direttivi non dei
Comitati...cmq e' solo una questione di nome...

Ciao
Andrea

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Re: Proposte Statuto

Bruno Barsella
Vorrei aggiungere anche io qualche commento alla bozza di statuto di Marco
(finalmente oggi ce la ho fatta a leggerla :):

1) Intanto sul Comitato/Consiglio: la maggior parte della gente lo chiama
Consiglio .... vedete voi

Andrea Rizzi wrote:
> -Le elezioni del Comitato/Presidente eccetera dovrebbero essere a
> voto segreto, le altre a voto palese. Questo per evitare ritorsioni da parte
> degli eletti sui propri non-elettori.

2) la elezione del consiglio la farei a voto segreto per il semplice fatto
che sia che si faccia per posta normale che per e-mail e' piu' facile
non fare tabelle con voti e votanti ..... Non ci vedo niente di male pero'
che si sappia chi ha votato per chi .... Cosi' i consiglieri se la possono
prendere con il loro elettori :)
Invece presidente, tesoriere e/o segretario li farei eleggere al
Consiglio: snellisce il funzionamento nel caso le cariche si debbano
avvicendare.

3) Sono d'accordo con Andrea a mettere il numero legale in assemblea il
piu' basso possibile .... stiamo pero' attenti a non esagerare. Nella
associazione di cui sono vicepresidente (e' nazionale e percio' le cose
sono un po' piu' complicate) mettendo una prima convocazione al 50%, una
seconda al 30% e le deleghe e le giutificazioni ci si fa sempre.

Anche a me la bozza di Marco piace parecchio: andrei avanti cosi'.

Per Antonio: la prossima riunione la programmiamo per venerdi' 22?
Aggiorna il finger se si ....

                                        Bruno
--
Bruno Barsella - Department of Physics - University of Pisa - PISA - ITALY
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Re: Proposte Statuto

Antonio Messina
On Mon, Jun 11, 2001 at 05:42:56PM +0200, Bruno Barsella wrote:
> Per Antonio: la prossima riunione la programmiamo per venerdi' 22?
> Aggiorna il finger se si ....

Per me va bene...


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Re: Proposte Statuto

Antonio Messina
In reply to this post by Bruno Barsella
On Mon, Jun 11, 2001 at 05:42:56PM +0200, Bruno Barsella wrote:
> 1) Intanto sul Comitato/Consiglio: la maggior parte della gente lo chiama
> Consiglio .... vedete voi

Si', direi che e' decisamente meglio.

> Invece presidente, tesoriere e/o segretario li farei eleggere al
> Consiglio: snellisce il funzionamento nel caso le cariche si debbano
> avvicendare.

Sono perfettamente d'accordo.

> 3) Sono d'accordo con Andrea a mettere il numero legale in assemblea il
> piu' basso possibile .... stiamo pero' attenti a non esagerare. Nella
> associazione di cui sono vicepresidente (e' nazionale e percio' le cose
> sono un po' piu' complicate) mettendo una prima convocazione al 50%, una
> seconda al 30% e le deleghe e le giutificazioni ci si fa sempre.

Anche a me queste percentuali vanno bene.

> Aggiorna il finger se si ....

Fatto.
        Antonio

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Re: Proposte Statuto & Resistenza Globale

Andrea Rizzi
Alle 18:58, lunedì 11 giugno 2001, hai scritto:
> > 3) Sono d'accordo con Andrea a mettere il numero legale in assemblea il
> > piu' basso possibile .... stiamo pero' attenti a non esagerare. Nella
> > associazione di cui sono vicepresidente (e' nazionale e percio' le cose
> > sono un po' piu' complicate) mettendo una prima convocazione al 50%, una
> > seconda al 30% e le deleghe e le giutificazioni ci si fa sempre.
>
> Anche a me queste percentuali vanno bene.
(PRIMA PARTE)
Il problema con il 50% e' che una associazione le cui discussioni avvengono
prevalentemente in lista (in forma elettronica) difficilemete puo' riuscire a
radunare il 50% dei suoi iscritti (tengo a precisare che attualmente
riusciamo a raccoglierne al piu' il 20% quando facciamo gli incontri)

Inoltre i soci non sono dei rappresntanti di altre persone (come i
parlamentari) e quindi non hanno l'obbligo di essere presenti alle assemblee.

Io credo che 50% sia veramente troppo...cmq credo che se ne possa parlare
meglio al prossimo incontro.

(SECONDA PARTE)
Credo che sia sensato collaborare come LUG con un movimento che (come in
questo caso "resistenza globale")  critica tra le altre cose l'attuale
politica sul software e la visione del mondo informatico microsoft-like.
Questo non vuol dire che il LUG debba approvare ogni iniziativa che propone
"Resistenza globale", come del resto io in quanto membro del LUG non devo
approvare le scelte che ognuno di voi fa quotidianamente.
Il fatto che alcuni di noi sia d'accordo con "resistenza globale" anche sul
piano politico e sull'analisi che viene fatta da questo movimento sul sistema
economico mondiale è un altro discorso.
Quello che il LUG come tale può fare è unire le proprie forze a quelle di
questo gruppo di persone nel momento in cui queste vogliano promuovere il
mondo opensource (vedi ns. [bozza di]statuto).

In fin dei conti si tratta di "lavorare insieme" laddove ci sono degli
obiettivi comuni, come noi facciamo quando ci ritroviamo alle riunioni del
gulp pur non avendo necessariamente le stesse idee politiche o religiose.

Insomma nessuno ha intenzione di rendere il GULP uno strumento della lotta
armata comunista.

Ciao
Andrea      

--
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        Andrea Rizzi            |  http://www.kde.org/
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Re: Proposte Statuto

Gian Fabio Palmerini
In reply to this post by Antonio Messina
Il 17:54, lunedì 11 giugno 2001, hai scritto:
> On Mon, Jun 11, 2001 at 05:42:56PM +0200, Bruno Barsella wrote:
> > Per Antonio: la prossima riunione la programmiamo per venerdi' 22?
> > Aggiorna il finger se si ....
>
> Per me va bene...


miracolo dovrei essere libero pure io
almeno spero
ciao gfp



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Re: Proposte Statuto

Marco Bodrato
In reply to this post by Bruno Barsella
Ciao a tutti,

        Ho messo la bozza di statuto accessibile, ho gia` apportato alcune
correzioni che mi avevate segnalato (visibili in rosso) e eliminato un
paio di punti (barrati). Se vedete del verde... sono commenti.
        http://linuz.sns.it/~bodrato/Statuto-Gulp.html

        Vorei qualche (altro) commento su:
- Principi e finalita`, vanno bene?

- Voto palese o segreto?
        (io sono per il voto palese sempre e comunque)
- Possibilita` di delega del voto assembleare?
        (per ora l'ho aggiunta allo statuto, ma sono contrario)
- Numero legale?
        (di fatto, per il momento, c'e` solo per cambiare lo statuto)
- Assemblee virtuali (via posta,web,e simili)?
        (per ora non sono previste, possono essere aggiunte in regolamento
        delle consultazioni, ma lascerei assemblee reali)
- Possibilita` di modificare lo statuto



In coda rispondo anche ad alcuni dei commenti gia` arrivati.

On Mon, 11 Jun 2001, Andrea Rizzi wrote:
> -Le elezioni del Comitato/Presidente eccetera dovrebbero essere a
> voto segreto, le altre a voto palese. Questo per evitare ritorsioni da parte
> degli eletti sui propri non-elettori.

        Non mi sembra ci sia tutta questa violenza dentro al mondo Linux.  
Io spererei che la gestione della nostra associazione punti soprattutto
sulla fiducia e sulla collaborazione. Il voto segreto e` una cosa
complicata, anche da mettere in pratica.

> -FIssare a meta' dei partecipanti il numero legale potrebbe rivelarsi un
> grosso problema se abbiamo molte adesioni, ad esempio se tutti gli iscritti a
> questa lista diventassero soci, non riusciremmo mai a fare una assemblea
> con potere decisionale in prima convocazione (alle varie riunioni dei

        Credo che la prima convocazione debba per legge prevedere la
partecipazione della maggioranza dei soci. Infatti tutte le associazioni
convocano le assemblee "in prima convocazione alle tre del mattino di
domenica e in seconda convocazione" a un'ora decente. Nella seconda
convocazione non ho messo nessuna limitazione... e meno di cosi'...
        E` richiesta la maggioranza dei soci solo per cambiare lo statuto.

> venerdi' pomeriggio c'erano mediamente 10 persone per un totale di al

        L'assemblea dei soci si riunisce una o due volte all'anno;ci
possiamo anche aspettare un minimo di impegno dai soci. Se uno non viene
neppure una volta all'anno, secondo me puo` anche evitare di esser socio.

> Il problema con il 50% e' che una associazione le cui discussioni avvengono
> prevalentemente in lista (in forma elettronica) difficilemete puo' riuscire a

        In realta`, a parte ieri, la lista langue parecchio e le
discussioni avvengono prevalentemente agli incontri. Certo le cose possono
cambiare.




On Mon, 11 Jun 2001, Bruno Barsella wrote:
> 1) Intanto sul Comitato/Consiglio: la maggior parte della gente lo chiama
> Consiglio .... vedete voi

        Si', a me _non_ piace l'idea del "consiglio direttivo", che si
riunisce e prende le decisioni. Per questo eviterei almeno la parola
"direttivo". Comitato e`, solitamente, una struttura piu' informale e
aperta, per questo ho scelto la parola. Ovviamente possiamo cambiarla.
        Auspico che il comitato mantenga sempre un forte contatto con
tutti i soci, attraverso la conoscenza personale e la consulta
elettronica. E` ovvio che questo non dipende dal nome. Stara` alla nostra
capacita` di costruire una prassi condivisa.

> 2) la elezione del consiglio la farei a voto segreto per il semplice fatto
> che sia che si faccia per posta normale che per e-mail e' piu' facile
> non fare tabelle con voti e votanti ..... Non ci vedo niente di male pero'
> che si sappia chi ha votato per chi .... Cosi' i consiglieri se la possono

        Se si sa` chi ha votato chi, il voto e` palese. Al momento
_non_ e` prevista l'elezione per posta. Se la volete, va aggiunta. Io sono
contrario, perche' siamo una associazione _locale_, e valorizzerei la
partecipazione attiva.
        Questo non significa che non si useranno anche i mezzi
elettronici, ma che i soci, una volta all'anno, saranno "costretti" a
vedersi in faccia.




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Re: Proposte Statuto

Antonio Messina
On Tue, Jun 12, 2001 at 03:22:56PM +0200, Marco Bodrato wrote:
(ganzo, anche i colori!! :))

> Vorei qualche (altro) commento su:
> - Principi e finalita`, vanno bene?

Io riscriverei le prime cosi':

1. L'Associazione promuove la diffusione e la conoscenza del software libero
in generale, ed in particolare del sistema operativo GNU/Linux"

2. L'associazone si propone quale punto di riferimento per gli utenti di
software libero residenti o operanti nella provincia di Pisa.

3. Toglierei il "ma non limitandosi"

> - Voto palese o segreto?
> (io sono per il voto palese sempre e comunque)

Per me e' lo stesso.

> - Possibilita` di delega del voto assembleare?
> (per ora l'ho aggiunta allo statuto, ma sono contrario)

Si', la delega e' giusta, al massimo una delega per persona.

> - Assemblee virtuali (via posta,web,e simili)?
> (per ora non sono previste, possono essere aggiunte in regolamento
> delle consultazioni, ma lascerei assemblee reali)

Direi piu' che altro che si potrebbero votare alcune mozioni via internet, e
magari potrebbero essere usate come "referendum consultivo", cioe' per
saggiare in modo efficacie il pensiero dei soci ma senza che abbia sempre
un potere decisionale.

> - Possibilita` di modificare lo statuto

io sono fortemente contrario.

> In coda rispondo anche ad alcuni dei commenti gia` arrivati.
>
> On Mon, 11 Jun 2001, Andrea Rizzi wrote:
> > -Le elezioni del Comitato/Presidente eccetera dovrebbero essere a
> > voto segreto, le altre a voto palese. Questo per evitare ritorsioni da parte
> > degli eletti sui propri non-elettori.
>
> Non mi sembra ci sia tutta questa violenza dentro al mondo Linux.  
> Io spererei che la gestione della nostra associazione punti soprattutto
> sulla fiducia e sulla collaborazione. Il voto segreto e` una cosa
> complicata, anche da mettere in pratica.

Sono d'accordo sulla violenza, ma non sulla presunta complessita' tecnica.
Se si vuole non e' un problema farlo (abbiamo apache-ssl)

> Credo che la prima convocazione debba per legge prevedere la
> partecipazione della maggioranza dei soci. Infatti tutte le associazioni
> convocano le assemblee "in prima convocazione alle tre del mattino di
> domenica e in seconda convocazione" a un'ora decente. Nella seconda
> convocazione non ho messo nessuna limitazione... e meno di cosi'...

Io direi che 50%+1 in prima e 30% in seconda convocazione possa andare bene.

> E` richiesta la maggioranza dei soci solo per cambiare lo statuto.

Se proprio si deve questo e' il minimo delle garanzie necessarie.
Pero' aggiungerei che le finalita' dell'associazione non possono essere
modificate.

> L'assemblea dei soci si riunisce una o due volte all'anno;ci
> possiamo anche aspettare un minimo di impegno dai soci. Se uno non viene
> neppure una volta all'anno, secondo me puo` anche evitare di esser socio.

Perfettamente d'accordo.

> On Mon, 11 Jun 2001, Bruno Barsella wrote:
> > 1) Intanto sul Comitato/Consiglio: la maggior parte della gente lo chiama
> > Consiglio .... vedete voi
>
> Si', a me _non_ piace l'idea del "consiglio direttivo", che si
> riunisce e prende le decisioni. Per questo eviterei almeno la parola
> "direttivo". Comitato e`, solitamente, una struttura piu' informale e
> aperta, per questo ho scelto la parola. Ovviamente possiamo cambiarla.

E' questione di pura sintassi, e "comitato" e' proprio una brutta parola...

> _non_ e` prevista l'elezione per posta. Se la volete, va aggiunta. Io sono
> contrario, perche' siamo una associazione _locale_, e valorizzerei la
> partecipazione attiva.
> Questo non significa che non si useranno anche i mezzi
> elettronici, ma che i soci, una volta all'anno, saranno "costretti" a
> vedersi in faccia.

Direi che l'elezione del Consiglio DEBBA essere fatta durante un'assemblea,
quindi con la presenza fisica dei soci.
Alcune attivita' o mozioni o altro potrebbero essere votate via internet se
sono urgenti e se e' problmatico organizzare una assemblea straordinaria.

Un'ultimo appunto - sempre sulla sintassi - :
evita i vari "il/la"  che sono orripilanti.... "Il presidente" va bene
qualunque sia il suo sesso... :)

ciao
        Antonio
       
--
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Re: Proposte Statuto

Massimo Lo Iacono
Antonio Messina wrote:
>
> Un'ultimo appunto - sempre sulla sintassi - :
> evita i vari "il/la"  che sono orripilanti.... "Il presidente" va bene
> qualunque sia il suo sesso... :)
>

va bene antonio,
propongo allora, visto che il sesso non ha importanza, che nello statuto
si usi sistematicamente l'indicazione al femminile; quindi

la presidentessa
la consigliera
ecc ecc...

se la cosa e` perfettamente simmetrica, datemi una ragione perche`, per
rappresentare un generico essere umano, non possa essere scelto il sesso
femminile piuttosto che quello maschile

massimo

--
Massimo Lo Iacono
Consorzio Pisa Ricerche - gruppo CREA
tel. 050 972341  - 050 540027
Pisa, ITALIA



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Re: Proposte Statuto

Antonio Messina
On Tue, Jun 12, 2001 at 04:33:13PM +0200, Massimo Lo Iacono wrote:

> va bene antonio,
> propongo allora, visto che il sesso non ha importanza, che nello statuto
> si usi sistematicamente l'indicazione al femminile; quindi
>
> la presidentessa
> la consigliera
> ecc ecc...
>
> se la cosa e` perfettamente simmetrica, datemi una ragione perche`, per
> rappresentare un generico essere umano, non possa essere scelto il sesso
> femminile piuttosto che quello maschile

Perche' in italiano non esiste il genere neutro, e al suo posto si usa il
maschile.

Ciao
        Antonio

--
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Re: Proposte Statuto

Marco Bodrato
In reply to this post by Antonio Messina
On Tue, 12 Jun 2001, Antonio Messina wrote:
> (ganzo, anche i colori!! :))

        Con links si vedono benissimo, quindi perche' non usarli ?-)

> Io riscriverei le prime cosi':

        Fatto (+ o :-)

> > - Voto palese o segreto?

> Sono d'accordo sulla violenza, ma non sulla presunta complessita' tecnica.
> Se si vuole non e' un problema farlo (abbiamo apache-ssl)

        Apache+ssl non basta affatto, chi gestisce il sito puo` facilmente
sapere chi ha votato cosa. Peggio, grazie al segreto il controllo e` piu'
difficile: puo` anche imbrogliare. Quindi bisognerebbe avere in piu' dei
garanti. Inoltre il voto segreto per il comitato si svolgerebbe in
assemblea e non via rete... Insomma, se _davvero_ c'e` necessita` di avere
il voto segreto, mi impegno a trovare il modo (che comunque verra` messo
in un regolamento e non in statuto). Ma non fingiamo che sia facile.

> E' questione di pura sintassi, e "comitato" e' proprio una brutta parola...

        Vabbe`... mi rassegno... :-(  ma son pronto a tornare indietro  :-P

> Un'ultimo appunto - sempre sulla sintassi - :
   ^^^ (appunto e` maschile :-P )
> evita i vari "il/la"  che sono orripilanti.... "Il presidente" va bene
> qualunque sia il suo sesso... :)

        Invece qui non ancora :-P ...ricordando anche a Massimo che
"presidente" e` un participio presente sostantivato che indica "chi
presiede", indipendentemente dal genere... o rischiamo di avere assemblee
con 3 soci votanti e una socia votantessa :-)
        ... e se Antonio si ostina, minaccio di mettere "La/il" dando
cosi' la precedenza al genere femminile :-PPP

        Ciao ciao,
                Marco




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